Guida al prelievo di campioni per esame dermatopatologico
Generalmente la biopsia cutanea viene eseguita in anestesia locale. Sono pochi i casi in cui è richiesta una sedazione:
- soggetti poco contenibili
- prelievi da labbra, palpebre, cuscinetti, letto ungueale, tartufo, padiglioni auricolari, giunzioni muco-cutanee, lesioni nel cavo orale
- prelievi da sedi profonde (sottocute)
Il prelievo puo’ essere eseguito tramite punch o mediante bisturi. I punch hanno lama circolare da 4-6-8mm, i piu’ piccoli servono per palpebre, padiglione auricolare e tartufo, quelli da 6-8mm per le altre aree corporee a seconda della taglia del soggetto. La biopsia a losanga con bisturi deve essere eseguita per il prelievo di lesioni vescicolo/bollose o pustolose che si romperebbero se prelevate con il punch.
I campioni prelevati devono essere fissati in formalina tamponata al 10%; è consigliabile, prima di inserirli nel contenitore apposito, far aderire la superficie ventrale del campione ad un sottile supporto di cartoncino in modo tale da non far subire al campione stesso un accartocciamento che complicherebbe al patologo la successiva fase di sezionamento.
In caso di biopsie multiple (è auspicabile effettuare sempre piu’ di una biopsia, soprattutto nelle alopecie non infiammatorie) è necessario inserire ogni biopsia in un contenitore appositamente etichettato e su cui viene segnalata la sede del prelievo.
Il campione deve essere accompagnato da una scheda clinica dedicata in cui vengono riportati:
- segnalamento
- anamnesi clinica ed eventualmente farmacologia
- esame clinico con particolare riferimento a tipologia e distribuzione anatomica delle lesioni, nonché modalità di insorgenza delle lesioni, presenza o meno del prurito
- esami collaterali effettuati o in corso
- eventuali terapie già in corso
- lista di diagnosi differenziali (anche se il campione dermatopatologico non sarà diagnostico il patologo potrà almeno escludere alcune delle malattie sospettate clinicamente).



