Guida al prelievo di campioni per esame del sangue e midollo osseo
Prelievo del sangue
Il prelievo del sangue venoso periferico deve essere effettuato con aghi di dimensioni da 22 a 18 G per evitare l’emolisi del campione. Il prelievo deve essere effettuato il più rapidamente possibile per evitare l’eccessiva aggregazione piastrinica.
Appena effettuato il prelievo, il sangue deve essere messo in una provetta con EDTA. Da tale provetta si ricava un micro-quantitativo per lo striscio ematico e si effettua l’emocromo (con la propria macchina se la possedete); sarebbe ottimale poter colorare lo striscio e immediatamente per evitare eventuali artefatti da asciugatura lenta, non asciugare mai il campione strisciato con phone ma farlo asciugare all’aria. Si puo’ utilizzare la colorazione rapida con Diff Quick.
Prelievo midollo
Il prelievo del midollo deve essere sempre associato ad un prelievo di sangue periferico dello stesso giorno su cui devono essere effettuati un emocromo ed uno striscio (da eseguire come indicato sopra). E’ importante allegare questi dati al campione che inviate per la lettura.
Il prelievo del midollo può essere strisciato tal quale, sarebbe meglio una volta messa la goccia sul vetrino inclinare di circa 30-45° il vetrino ed attendere che il campione scenda per gravità, dopo di che strisciare anche con la sovrapposizione di due vetrini.
Se rimane materiale dal campione midollare metterlo in una provetta con EDTA ed inviare anche quello.
Ragioni per prelievo midollo
Le motivazioni che posssono portare al prelievo del midollo sono molteplici:
a) leucopenia persistente, lecocitosi
b) trombocitopenia inspiegabile o trombocitosi
c) anemia scarsamente rigenerativa
d) cellule immature in circolo sia della linea mieloide che eritroide
e) stadiazione di neoplasie
fare un prelievo midollare è molto più semplice e meno costoso di una biopsia midollare che però risulta essere più accurata nella valutazione della cellularità midollare.